azuetem

Saggio è colui che si stupisce di tutto. André Gide

La bonta

La bontà

E’a macchia di leopardo
La bontà
Sono chiazze di neve
Sul bruno delle pianure mongole
In primavera.
La bontà
Che il male non può annerire
E’ un albino
Con una colomba sulla spalla.

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ri-capitoliamo

lupetta e catarina, in un universo senza trappole.

la spada è nel cuore e ci resterà

Sorgente: la spada è nel cuore e ci resterà

la spada è nel cuore e ci resterà

Il caldo, il caldone, il gran caldo anomalo, anoressico, antidiluviano mi porta, insonne, a pensieri filosofici grossi e pesanti:
noi viviamo soltanto il presente o meglio noi viviamo in una bolla di infinito e inspiegabile presente, qua, in nuova zelanda, al polo, sottoterra e sopracielo. La bolla rotola senza tempo e senza spazio. Il passato, quello che chiamiamo passato, sta fermo, in altre bolle, come fotogrammi praticamente infiniti, come un album fotografico sparso in questo cazzo di universo.

al dio sconosciuto

 

 

 

primavera non bussa lei entra sicura

non c’è niente da fare, cinici, appassiti e pessimisti! stupitevi come bambini: lei è arrivata.

lei, la dolcerrima.

l’universo non è popolare

la gente non pensa all’universo. la gente non pensa di rotare sul suolo di un pianeta piccolissimo alla periferia di una delle galassie.la gente non pensa ai miliardi di galassie che si allargano come macchie d’olio. la gente non pensa alle stelle in formazione, alle stelle implose. la gente non pensa alla costellazione di Andromeda, ai buchi neri, alla materia oscura, al big bang, al big crunch. la gente fa bene.

tornare a scrivere

esercizio. la scrittura è esercizio.

La fine dell’anno

 

non mi riguarda non credo nei calendari credo in un flusso  credo nel vortice nel tubo di scarico

Arriva il tempo – arriverà – di un cambiamento

di un cambiamento felice meno infelice lontano meno vicino definitivo meno effimero per raccontare se stessi parte di sé al mondo ai pochi astanti domani dopodomani ma ieri no

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